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venerdì 17 febbraio 2017

Il nome

Il nome varia nel genere e nel numero.

CAMBIAMENTO DEL GENERE 
In base alle variazioni del genere il nomi si divide in:


·             nomi mobili: cambia la desinenza;
·             nomi indipendenti: cambia completamente il nome;
·             nomi comuni: ha la forma uguale e cambiano soltanto gli elementi che si riferiscono  ad esso;
·             nomi promiscui: riferiti agli animali, hanno solo una forma e bisogna aggiungere  “maschio” o “femmina”.

NOMI FEMMINILI DI PROFESSIONE 
I nomi femminili di professioni usati da molto tempo hanno una propria desinenza.
Quelli di nuove professioni però bisogna aggiungere maschio o femmina.

FALSI CAMBIAMENTI DI GENERE
Bisogna stare attenti ai nomi che sembrano avere un significato uguale ma non è così.

CAMBIAMENTO DEL NUMERO

NOMI INVARIABILI
Sono nomi che non cambiano in base al numero.

NOMI DIFETTIVI O IRREGOLARI
Sono nomi che mancano del sing. o del plur.
Hanno solo il singolare i nomi:
  •   di mesi, festività
  •   malattie
  •   elementi chimici e metallici
  •   alimenti
  •   astratti
  •   collettivi
  •   elementi unici
  •   sensazioni fisiche
Hanno solo il plurale i nomi di:
  •   oggetti formati da due o più parti
  •   una pluralità di oggetti o azioni
  •   derivano dai pluralia tantum latini
Ci sono dei nomi che cambiano significato dal sing. al plur.
                            maschili terminanti in –o che al plur. Diventano fem.
                            che variano completamente nella forma del plurale

NOMI SOVRABBONDANTI
Sono nomi che hanno un singolare e due plursali di significato diverso.

Il braccio: i bracci (di una poltrona, del fiume)
                le braccia (di una persona)
Il fondamento: i fondamenti (della scienza)
                        le fondamenta (di una struttura)
Il grido: i gridi (degli animali)
             le grida (delle persone)
Il corno: le corna ( degli animali)
              i corni (strumenti musicali)
L’osso: le ossa (di una persona)
            gli ossi (degli animali macellati)
Il muro: i muri (di casa)
             le mura (di città)
Il membro: le membra (del corpo)
                  i membri ( di un gruppo)
Il filo: le fila ( del discorso)
          i fili (d’erba, di luce)
Il gesto: i gesti (movimenti)
             le gesta (imprese)

Alcuni nomi in –o possono avere due plurali in –i ed –a con lo stesso significato.

Alcuni nomi possono avere due sing. in –iero (uso comune) e –iere (uso letterario).

Alcuni nomi presentano entrambi i generi e i numeri.

Nei plurali di nomi stranieri è meglio conservare la forma singolare.

IL NOME E LA STRUTTURA

NOMI PRIMITIVI E NOMI DERIVATI
I nomi primitivi non derivano da un altro nome della stessa lingua ma provengono direttamente da altre lingue e sono composti da una radice seguita dalla desinenza.

I nomi derivati derivano da altri nomi della stessa lingua e sono composti da prefissi e/o suffissi.

NOMI ALTERATI

I nomi alterati si suddividono in:
  •   diminutivi: indicano piccolezza oltre il normale (-ino, -icetto, -etto, -ello, -icello,     -erello, -icciolo, -otto);
  •   vezzeggiativi: indicano grazia e simpatia (-uccio, -olo, -acchiotto, -uzzo);
  •   accrescitivi: indicano grandezza (-acchione, -accione, -one);
  •   dispregiativi: indicano disprezzo (-accio, -astro, -onzolo, -ercolo, -ucolo, -             upola,  -iciattolo, -azzo).

PARTICOLARITÀ DEGLI ALTERATI
  •   tra i diminutivi e vezzeggiativi a volte non c’è differenza;
  •   alcuni suffissi possono indicare più alterati;
  •   alcuni alterati si sono lessicalizzati ed hanno aggiunto un significato proprio  
(lancia <λόγχη, δόρυ> - lancetta <νυστέρι, δείκτης ρολογιού.>);
  •   ci sono alcuni falsi alterati (canino <κυνόδοντας> non è alterato di cane)

da: http://phabio.altervista.org/appunti/nome.html

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