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venerdì 17 febbraio 2017

Verbi: Infinito

L'infinito ricorre assai spesso in combinazione con un verbo servile o modale, ad esempio:
  • devo prendere la scala
  • voglio mangiare qualcosa
  • posso permettermi una vacanza.
I verbi non modali reggono in genere una preposizione:
  • vado a comprare il pane
  • cerco di guadagnarmi la vita
  • esco a trovare un amico.
L'infinito di un verbo ha la proprietà di poter comportarsi contemporaneamente da verbo e da sostantivo:
  • fare sport giova alla salute
dove fare come sostantivo funge da soggetto di giovare, ma come verbo regge "sport"
  • bere alcol alla guida è pericoloso
dove bere è soggetto di essere, ma come verbo regge "alcol".

Come il gerundio, l'infinito ha una molteplicità di usi nella subordinazione implicita, di cui si propongono pochi esempi:

Dagli esempi, emerge una notevole duttilità dell'infinito, il quale è povero di valori grammaticali propri: questi piuttosto emergono solo nel contesto.

Dell'infinito esiste una forma semplice o presente (mangiare) ed una composta o passata (aver mangiato), la quale indica un'azione compiuta:
  • non posso quasi credere di aver visto così tanti uccelli in un momento solo.
La forma passata si trova spesso in proposizioni temporali e causali, cioè quelle introdotte da dopo e da per:
  • Dopo aver studiato tanti mesi, posso finalmente andare all'esame.
  • Anna è andata in prigione per aver ammazzato il marito.
In tutte le lingue romanze come l'italiano, le costruzioni ottenute sono paragonabili.
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!! Anche nelle altre lingue romanze, l'infinito è raggruppabile in diverse coniugazioni (in italiano sono -are, -ere, -ire), fondamentali per la struttura delle diverse forme verbali dei vari tempi e modi, le quali possono distinguersi in base ai vari gruppi di appartenenza.
cantar (cantare), beber (bere), vivir (vivere)
falar (parlare), vender (vendere), partir (andare via, partire). Eccezione: pôr (porre). In casi particolari, le forme portoghesi dell'infinito hanno delle forme personali per facilitare la comprensione della proposizione subordinata.[7]
parler, (cantare), dormir (dormire), avoir (avere), prendre (prendere). Come si nota, la terza coniugazione dell'italiano corrisponde in francese al secondo gruppo di verbi, mentre il terzo ed il quarto rispecchiano a grandi linee la seconda coniugazione.
  • romeno-a-e-ea-i oppure -are-ere-ére-ire
a cânta/cântare (cantare), a bea/bere (bere), a tăcea/tăcere (tacere), a dormi/dormire (dormire). Il romeno possiede due forme di infinito, corto e lungo: a mânca verso mâncare - mangiare.
La distinzione in gruppi di coniugazione, tipica di queste lingue, è un'eredità del latino, il quale prevedeva quattro coniugazioni: -are-ēre-ĕre- ireallĭgare (legare), fulgēre (risplendere), fundĕre (sbaragliare), repĕrire (trovare). Fanno eccezione alcuni verbi irregolari tra cui il più usato è sum (essere) che all'infinito fa esse. Incidentalmente, si precisa in questa sede che nei vocabolari di latino si trova il verbo non all'infinito, ma alla prima persona singolare.

https://it.wikipedia.org/wiki/Infinito

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