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domenica 28 gennaio 2018

POSIZIONE DELL’AGGETTIVO

POSIZIONE DELL’AGGETTIVO QUALIFICATIVO
In italiano l’aggettivo si trova di solito dopo il nomeun libro nuovoè possibile però anche l’ordine inversoun bel film.
In genere l’aggettivo che precede il nome ha una funzione descrittiva, mentre quello che segue il nome ha una funzione restrittiva.
Facciamo un esempio, consideriamo queste due frasi:
"andrò ad abitare nella vecchia casa dei nonni"; "andrò ad abitare per un po’ nella casa vecchia";
nella prima frase l’aggettivo vecchia indica una qualità aggiuntiva della casa, infatti togliendolo il significato della frase rimarrebbe sostanzialmente lo stesso, nella seconda si può capire che esiste anche una casanuova e l’aggettivo vecchia serve a identificare la casa e a distinguerla dalle altre.
La collocazione dell’aggettivo prima del nome è frequente quando l’aggettivo è usato in senso figurato.
Vediamo insieme alcuni esempi nei quali la sequenza aggettivo+nome determina un senso figurato, mentre nome+aggettivo determina un significato letterale dell’aggettivo:
• alto: un alto magistrato (=importante) – un magistrato alto (=di statura);
• grosso: un grosso scrittore (=importante) – uno scrittore grosso (=di dimensioni, di peso);
 vecchio: un vecchio amico (=di vecchia data, che conosco da molto tempo) – un amico vecchio (=di età).
Ecco altri esempi in cui la diversa posizione dell’aggettivo determina un cambiamento di significato:
• bello: una bella dormita (=lunga) – una dormita bella – non si può dire-;
• buono: essere un buon avvocato (=bravo, esperto); essere un avvocato buono (in questo caso l’aggettivo buono è riferito alla persona e non alla professione);
• certo: avere certe informazioni (=alcune); avere informazioni certe (=sicure);
• diverso: leggere diversi libri (=parecchi); leggere libri diversi (=di vario genere);
• grande: ammirare un grande dipinto (=artisticamente notevole); ammirare un dipinto grande (=di notevoli dimensioni);
• nuovo: comprare un nuovo telefono (=un altro, un ulteriore); comprare un telefono nuovo (=non usato);
• povero: essere un pover’uomo (=meschino); essere un uomo povero (=non ricco);
• le espressioni alta-bassa pressione e pressione alta-bassa hanno un significato diverso a seconda della posizione dell’aggettivo: la prima si usa in senso meteorologico (sull’Italia arriverà l’alta pressione), la seconda in senso medico (ho sempre avuto la pressione bassa).

In alcune espressioni cristallizzate l’aggettivo posto prima del nome ha sviluppato un significato parzialmente diverso da quello originario:
• la bella vita = la vita comoda, agiata;
 il gentil sesso = il sesso femminile;
 le buone maniere = le maniere educate, cortesi;
 il Nuovo Mondo = il continente americano.
Nei seguenti casi l’aggettivo va collocato obbligatoriamente dopo il nome:
• quando è un alterato: una casa piccolina (non: una piccolina casa);
• quando regge un complemento: una casa piena di mobili (non: una piena casa di mobili);
• quando deriva da un participio presente o passato: una commedia esilarante, un edificio ristrutturato (ma ci sono delle eccezioni: un emozionante romanzo);
• quando sono aggettivi di relazione, ovvero aggettivi che derivano da nomi (sole-solare; estate-estivo; elettricità-elettrico) e indicano una relazione con il nome di base: un biglietto aereo (non: un aereo biglietto).

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