Leggete e fate attenzione alle parole sottolineate.
Costretto a licenziare per la crisi imprenditore catanese si suicida
– Depresso per la crisi che lo aveva costretto a licenziare alcuni dei suoi dipendenti. L’ultimo dell’anno la cena con i familiari, poi Roberto Manganaro si è allontanato. Ha ingerito barbiturici e si è impiccato. L’imprenditore, 47 anni, conosciutissimo a Catania come la sua azienda, che da anni è un punto di riferimento per la vendita di moto e motocicli e accessori del settore, è stato trovato morto nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio 2012. Questa mattina il negozio, che l’imprenditore gestiva assieme al fratello, era sbarrato, sulla porta d’ingresso solo un biglietto con la scritta “chiuso per lutto”. Sono i titolari degli esercizi vicini a raccontare dei problemi che negli ultimi mesi affliggevano l’imprenditore. Lui che considerava i propri dipendenti come gente di famiglia, negli ultimi mesi, con il fatturato che si era notevolmente ridotto, pare fosse stato costretto a fare ricorso al partime e a “tagliare” alcuni posti di lavoro nonostante di recente l’esercizio fosse diventato anche concessionario ufficiale Honda. Ma le prospettive, come raccontano gli altri commercianti di viale Vittorio Veneto, che pure è una delle strade a maggiore densità commerciale del centro di Catania, erano tutt’altro che rosee per il 2012. Oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Placido, saranno celebrati i funerali. (02 gennaio 2012)
Costretto a licenziare per la crisi imprenditore catanese si suicida
– Depresso per la crisi che lo aveva costretto a licenziare alcuni dei suoi dipendenti. L’ultimo dell’anno la cena con i familiari, poi Roberto Manganaro si è allontanato. Ha ingerito barbiturici e si è impiccato. L’imprenditore, 47 anni, conosciutissimo a Catania come la sua azienda, che da anni è un punto di riferimento per la vendita di moto e motocicli e accessori del settore, è stato trovato morto nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio 2012. Questa mattina il negozio, che l’imprenditore gestiva assieme al fratello, era sbarrato, sulla porta d’ingresso solo un biglietto con la scritta “chiuso per lutto”. Sono i titolari degli esercizi vicini a raccontare dei problemi che negli ultimi mesi affliggevano l’imprenditore. Lui che considerava i propri dipendenti come gente di famiglia, negli ultimi mesi, con il fatturato che si era notevolmente ridotto, pare fosse stato costretto a fare ricorso al partime e a “tagliare” alcuni posti di lavoro nonostante di recente l’esercizio fosse diventato anche concessionario ufficiale Honda. Ma le prospettive, come raccontano gli altri commercianti di viale Vittorio Veneto, che pure è una delle strade a maggiore densità commerciale del centro di Catania, erano tutt’altro che rosee per il 2012. Oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Placido, saranno celebrati i funerali. (02 gennaio 2012)