La soprintendente del polo museale di Firenze Cristina Acidini ha annunciato che diffiderà l’azienda dall’utilizzare l’immagine. Secondo l’ufficio permessi del polo, a cui ha chiesto informazioniRepubblica Firenze: «Per sfruttare a scopo promozionale il David, così come qualunque altra opera custodita nei nostri musei, è necessaria una valutazione della congruità dell’immagine, che deve rispettarne la dignità culturale. In passato, campagne pubblicitarie di aziende italiane sono state autorizzate dietro valutazione del direttore e decisione della soprintendente».
Il direttore della Galleria dell’Accademia, il museo che custodisce il David, Angelo Tartuferi, ha dichiarato che nessun permesso è stato richiesto dall’azienda e che in ogni caso non sarebbe stato concesso. Acidini, comunque, è prudente sulle possibilità legali di impedire all’azienda americana di utilizzare l’immagine: «Certo, si tratta di un caso internazionale e non posso, evidentemente, scatenare l’FBI contro ArmaLite. Ma intendo utilizzare tutte le possibilità di reazione che ho a disposizione per farli desistere, a cominciare dalla “moral suasion” e dallo scandalo sui giornali». Il ministro della cultura, Dario Franceschini, ha scritto in un tweet che ArmaLite deve ritirare la sua campagna.
da IL POSTO
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