domenica 9 marzo 2014

La contestata pubblicità del David col fucile

Venerdì 7 marzo il settimanale l’Espresso ha pubblicato le immagini di una campagna pubblicitaria dell’azienda americana produttrice di armi ArmaLite. Nelle immagini si vede un fotomontaggio del David di Michelangelo che stringe in mano un fucile prodotto dall’azienda. Sotto, una scritta definisce l’arma “un’opera d’arte”. L’immagine è stata pubblicata da alcune riviste specializzate americane, come Rifle Firepower. Nonostante questa diffusione decisamente limitata, nelle ultime ore ci sono state critiche molto forti alla campagna da parte del mondo politico e della tutela dei beni artistici italiani.
  


La soprintendente del polo museale di Firenze Cristina Acidini ha annunciato che diffiderà l’azienda dall’utilizzare l’immagine. Secondo l’ufficio permessi del polo, a cui ha chiesto informazioniRepubblica Firenze: «Per sfruttare a scopo promozionale il David, così come qualunque altra opera custodita nei nostri musei, è necessaria una valutazione della congruità dell’immagine, che deve rispettarne la dignità culturale. In passato, campagne pubblicitarie di aziende italiane sono state autorizzate dietro valutazione del direttore e decisione della soprintendente».
Il direttore della Galleria dell’Accademia, il museo che custodisce il David, Angelo Tartuferi, ha dichiarato che nessun permesso è stato richiesto dall’azienda e che in ogni caso non sarebbe stato concesso. Acidini, comunque, è prudente sulle possibilità legali di impedire all’azienda americana di utilizzare l’immagine: «Certo, si tratta di un caso internazionale e non posso, evidentemente, scatenare l’FBI contro ArmaLite. Ma intendo utilizzare tutte le possibilità di reazione che ho a disposizione per farli desistere, a cominciare dalla “moral suasion” e dallo scandalo sui giornali». Il ministro della cultura, Dario Franceschini, ha scritto in un tweet che ArmaLite deve ritirare la sua campagna.
da IL POSTO
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...